UNICAM PER LO SVILUPPO DEL CONTINENTE AFRICANO

Con la riunione del primo Consiglio di Amministrazione, tenutosi nei giorni scorsi in Camerun, hanno preso il via le attività dello spin off “AfroInnova”, nato grazie alla collaborazione tra l’Università di Camerino, l’Università di Roma “Tor Vergata” e l’Università di Dschang in Camerun. Il Rettore dell’Università di Camerino prof. Fulvio Esposito, il Rettore l’Università di Dschang in Camerun Prof. Anaclet Fomethe, e il prof. Vittorio Colizzi per l’Università di Roma “Tor Vergata”, hanno infatti firmato nei giorni scorsi in Camerun l’accordo di collaborazione interuniversitaria tra i tre Atenei, che prevede tra le diverse attività di cooperazione e di ricerca, proprio l’istituzione dello spin off accademico.


Da tempo infatti i tre Atenei collaborano nel campo della ricerca scientifica, della didattica e della formazione. Ora si è voluto passare ad una fase operativa in cui vengono messe a frutto per progetti di sviluppo e di innovazione tecnologica le esperienze, competenze e professionalità degli spin off Synbiotec dell’Università di Camerino, diretto dal prof. Alberto Cresci, dello spin off Tecnology Development for Africa dell’Università di Roma “Tor Vergata” e dell’International Reference Centre “Chantal Biya” (CIRB) di Yaoundé in Camerun.
L’interesse dei partner italiani è quello di facilitare il trasferimento tecnologico dei risultati e dell’esperienza e della ricerca universitaria in Africa mentre l’interesse dell’Università di Dschang è quello di poter contare su partners internazionali per incrementare la collaborazione nei progetti di educazione, negli studi di fattibilità, nella consulenza su materiali scientifici e strumenti e altri servizi in Camerun.
La partecipazione della Synbiotec, società spin-off di Unicam, ad Afroinnova, avrà, tra gli altri, anche l’importante scopo di collaborare a due importanti progetti di ricerca. Il primo riguarda l’identificazione e lo studio di batteri probiotici capaci di interferire con la replicazione del virus HIV, in un progetto che si pone come obiettivo quello di bloccare la trasmissione del virus HIV nei bambini allattati al seno. L’altro progetto riguarda la promozione e l’uso di piante medicinali tradizionali per sviluppare nuovi prodotti farmaceutici.

Grazie alla collaborazione con i ricercatori degli altri due enti, si cercherà quindi di contribuire alla sviluppo ed alla cooperazione internazionale per il continente africano attraverso l’innovazione per la produzione locale di batteri probiotici per neonati nati da madri sieropositive, con l’intento di porre un freno al contagio da HIV. Traendo inoltre vantaggio dal patrimonio culturale locale, rappresentato dalle conoscenze sulle piante “curative”, si cercherà di incrementare la ricerca focalizzata all’individuazione dei principi attivi e del loro interesse economico, offrendo anche la possibilità di realizzare trasferimenti tecnologici tra le istituzioni coinvolte, mediante la mobilità di studenti e ricercatori.

Per l’anno in corso sono in programma anche altre tipologie di attività quali l’acquisizione dall’Europa e dall’Italia di attrezzature scientifiche e di reagenti, nonché studi di fattibilità per il Policlinico dell’Università di Dschang.
Lo spin off “Afro Innova” sarà inoltre inserito nel programma di assistenza italiano al CIRB e nel progetto del 7° Programma Quadro della UE.