ceppi-probiotici-miscele

L’attività di Synbiotec è iniziata con un’intensa attività di ceppi batterici presenti all’interno della nostra ceppoteca con il risultato di aver identificato e caratterizzato due ceppi batterici probiotici di origine umana:

Lactobacillus rhamnosus IMC 501® – Lactobacillus paracasei IMC 502®

I due ceppi batterici presentano resistenza al tratto gastrointestinale, attività antipatogena, elevate capacità di adesione alla mucosa intestinale, maggiore rispetto a ceppi batterici della stessa specie attualmente presenti in commercio, ed in più, con la capacità di aumentare la percentuale di adesione quando utilizzati in miscela. I ceppi batterici Lactobacillus rhamnosus IMC 501® e Lactobacillus paracasei IMC 502® sono brevettati, sperimentalmente verificati e disponibili in forma liofilizzata sia come singoli ceppi che in miscela probiotica, denominata SYNBIO®. Sono stati inoltre caratterizzati con tecniche di “DNA fingerprinting” per assicurarne la stabilità genetica. I ceppi batterici selezionati nei laboratori Synbiotec comprendono, oltre a, Lactobacillus rhamnosus IMC 501® e Lactobacillus paracasei IMC 502®, altri ceppi probiotici che appartengono ai generi Lactobacillus, Bifidobacterium e Streptococcus. Inoltre, i ceppi batterici probiotici sviluppati possono essere aggiunti ad alimenti del settore lattiero-caseario, nonché a gelati, succhi di frutta, biscotti, cioccolato ed altri prodotti alimentari.

Il gruppo Synbiotec ha inoltre isolato un numero consistente di ceppi batterici potenzialmente probiotici da diverse specie di animali da allevamento e da compagnia. Tali ceppi costituiscono la base per la ricerca di probiotici da impiegare nel settore animale, un mercato in forte ascesa. L’utilizzo di questi batteri probiotici in zootecnica apporta benefici sia per l’uomo, quali l’eliminazione di patogeni dalle carni, sia per gli animali, quali l’eliminazione dei patogeni responsabili della zoonosi, l’aumento di peso, il miglioramento delle funzioni immunitarie e in generale del benessere degli animali e si prestano come valida alternativa all’uso degli antibiotici in zootecnica.